Convegno nazionale Ufficio catechistico nazionale
Roma – 25-27 settembre 2026
Nella bellissima cornice della città eterna, l’ufficio catechistico diocesano ha vissuto un’esperienza di tre giorni immersi nella catechesi dal titolo “Abitare i passaggi della vita”. Partecipando al convegno nazionale, Suor Anastasia e due collaboratrici dell’équipe diocesana, ha rinnovato l’alleanza con ufficio catechistico regionale e l’ufficio catechistico nazionale, al fine di rinnovare la catechesi e leggere in essa i segni dei tempi nei nostri giorni e nel nostro territorio.
Storia vissuta, discernimento e cambiamento sono i temi principali toccati da formatori eccellenti, per far sì che la catechesi non sia soltanto trasmissione di contenuti, ma soprattutto accoglienza e accompagnamento.
“Abitare i passaggi della vita”. A volte i normali passaggi della vita creano una rottura, possono far male e allo stesso tempo trasformare la vita delle persone. Non è sempre semplice raggiungere un nuovo equilibrio e lasciar andare il vecchio, nel quale ci si trovava bene.
Affrontare nuove situazioni pone molte domande e tante volte le risposte generano ansia e paura e proprio li, su quelle “soglie” che noi come catechisti siamo chiamati ad essere, accogliendo le loro domande e accompagnando i loro silenzi.
In questa riflessione, principalmente antropologica, i biblisti relatori Don Paolo Mascilongo e Don Sebastiano Pinto ci hanno fatto toccare con mano la Sacra Scrittura che è ricca di passaggi di vita, la storia delle persone che si incrocia con la volontà del Signore: la storia di Abramo e le diverse storie nei Vangeli. In queste pagine intrise del seme di Dio nasce una narrazione. In queste narrazioni ci siamo tutti noi, oggi cristiani che vivono questo tempo. La narrazione è solo un punto di partenza per scoprire la nostra vera identità di cristiani, ma soprattutto per avviare all’interno delle nostre coscienze un vero e proprio discernimento. Proprio Don Roberto Massaro e Don Giorgio Nacci ci hanno accompagnato, attraverso la loro competenza nell’ambito della teologia morale, in un dialogo che ha permesso di capire l’importanza della narrazione e del discernimento, quale strumento per oggi riscoprire la bellezza dell’incontro con un Dio.
Il cuore del convegno ha visto la partecipazione speciale di Mons. Pierangelo Sequeri. È stato come toccare fisicamente la storia della Chiesa italiana degli ultimi 50 anni, una storia fatta di teologia, musica sacra, liturgia, formazione, dialogo con la cultura contemporanea. Quando ci ha detto che la Bibbia deve diventare un linguaggio materno abbiamo percepito la forza di una Chiesa che non parla dall’alto ma accoglie cura e accompagna. La sua presenza ci ha ricordato che la storia della Chiesa non è un libro da studiare ma una presenza viva da incontrare.
Non sono mancati momenti laboratoriali. Il primo ha visto l’incontro con il Dott. Lelio Bonaccorso, fumettista siciliano, che ha messo alla prova tutti i partecipanti in un laboratorio di fumetti. Il secondo invece ha visto la grande collaborazione tra l’ufficio catechistico con tutti gli altri uffici della CEI: scuole università, famiglia, tutela dei minori e problemi sociali e lavoro. Questo sottolinea la grande importanza delle alleanze tra gli uffici della CEI al fine di realizzare quel cammino sinodale iniziato da Papa Francesco e sposato in pieno dal suo successore.
Il convegno si è concluso nella giornata del 27 settembre con la relazione di Don Marco Gallo sul caso della Francia, che dal 2023 sta sorprendendo tutta la chiesa cattolica: tanti giovani chiedono di essere battezzati per la prima volta accompagnati nelle chiese e nella celebrazione eucaristica dai loro amici. Don Gallo ci ha lasciato anche una bellissima frase: “si può anche perdere, l’importante è giocare nella squadra giusta”.
Il convegno si è concluso con i ringraziamenti del nuovo direttore dell’Ufficio Catechistico Nazionale, Don Alberto Zanetti, che ha ricordato la necessità di ripensare la progettazione pastorale a livello diocesano e nazionale.
Tra le sfide future: sviluppare il catecumenato, promuovere l’apostolato biblico e valorizzare il turismo religioso attraverso arte e santuari. A tal fine, ai partecipanti è stata offerta la possibilità di visitare la Galleria Nazionale per una mostra di arte moderna e contemporanea: un’esperienza che ha davvero riempito occhi e cuore.
Guardando con i nostri occhi le opere d’arte abbiamo scoperto il valore della bellezza, una bellezza silenziosa che nasce dall’incontro con il Risorto e che ogni giorno diventa luce che illumina il cammino di ogni catechista. Un itinerario non sempre facile, a volte fatto di sorrisi e dispiaceri, ma che ha una sola certezza “l’iniziativa è sempre di Dio”.









